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Citta'

La città
Arezzo è un’antica città e un importante centro turistico, famoso per la «Giostra del Saracino», per la fiera antiquaria (si svolge la prima domenica di ogni mese) e per i suoi tanti monumenti e chiese. Fra di essi la cattedrale gotica, la monumentale Piazza Grande (con il maestoso Palazzo delle logge di Giorgio Vasari), la stessa casa Vasari stupendamente affrescata, la casa natale di Francesco Petrarca, il Palazzo dei Priori, la chiesa di S. Maria delle grazie e quella di San Domenico (sec XIII - XIV), che conserva sull'altare maggiore il famoso Crocifisso di Cimabue. Sono solo alcune delle opere che danno lustro alla nostra amata città, insieme alla celeberrima chiesa di S. Francesco nella quale troviamo un imponente e prestigioso ciclo di affreschi, la «Leggenda della Vera Croce» di Piero della Francesca, una delle massime espressioni artistiche di tutto il Quattrocento.

Da visitare anche il Museo Medievale.

La Basilica di San Francesco
I francescani vennero ad Arezzo fin da quando Francesco era in vita, avendo a disposizione un piccolo convento a Poggio del Sole. Nel 1248 trovarono un’area dentro le mura della città per iniziare a costruire chiesa e convento, l’edificazione poté essere iniziata solo molti anni dopo e subì, nel tempo, diverse variazioni. Sulle pareti della cappella  Maggiore, tra il 1453 ed il 1464 Piero della Francesca dipinse il ciclo di affreschi famoso come «Leggende della Vera Croce».

La Basilica rischiò di essere distrutta pochi anni dopo, in seguito ad un devastante incendio avvenuto il 29 settembre del 1556. Agli inizi del Seicento fu costruito il campanile e nello stesso secolo la chiesa venne modificata secondo i dettami del barocco. Nel periodo del dominio napoleonico il convento dei francescani venne soppresso e la cripta venne lottizzata e venduta. Nel tempo gli affreschi di Piero avevano subito numerosi danni:  non solo per l’umidità e la polvere ma anche perché, sembra incredibile a dirsi oggi, anticamente l’edificio fu utilizzato come caserma. Il Municipio ne era proprietario e, quando le circostanze lo richiedevano, i frati erano costretti a spostarsi, lasciando dei tavolati a protezione degli affreschi (con risultati negativi). Nel 1858 arrivò un primo completo restauro, dopodichè nel 1889 ci fu un altro grave incendio.  Agli inizi del Novecento anche la Chiesa fu restaurata, nel 1911 fu riaperta al culto, conseguentemente vennero approntati altri restauri che l’hanno finalmente restituita alla sua antica bellezza. La chiesa inferiore, divisa in tre navate, è ora utilizzata come sala espositiva.